Come abbiamo annunciato nella giornata del 23 Maggio è uscita la nuova versione di Linux Mint 13 nome in codice “Maya” (non ha niente a che vedere col popolo maya ma è nome di donna).

Il sistema operativo è basato su Ubuntu ma presenta delle caratteristiche molto particolari che la contraddistingue dalla distribuzione “madre”, tra cui l’ambiente grafico Cinnamon che rende Gnome 3 più simile a Gnome 2 per la semplicità di utilizzo.

Lo sviluppatore principale di Linux Mint, Clement Lefebvre, ha da sempre puntato alla semplicità di utilizzo di un sistema operativo e rendere quindi più agevole e allo stesso tempo gradevole l’utilizzo di tale sistema, questo in maniera tale che anche coloro che vengono da Windows trovano un ambiente più familiare e d’immediato utilizzo. Come abbiamo scritto prima Mint deriva da Ubuntu, ma a molti non va a genio l’ambiente grafico creato da Canonical, cioè Unity. Tuttavia Unity punta a migliorare l’esperienza utente nell’uso di un sistema operativo; ma per chi vuole un ambiente desktop più tradizionale o per chi viene da Windows ed è alle prime armi con un sistema Linux sicuramente Linux Mint si rivela la scelta più adatta.

Installazione

Noi l’abbiamo provata e testata e siamo stati piacevolmente colpiti dalla sua grande stabilità, oltre che al suo semplicissimo utilizzo e cominciamo ad illustrarvi (specialmente per coloro che sono alle prime armi con Linux) il procedimento d’installazione con delle semplici schermate.

Una volta fatto partire il disco che abbiamo scaricato dal sito di Linux Mint, cliccando sull’icona sulla scrivania “Install Linux Mint 13” partirà il processo dell’installazione in cui ci fa scegliere la lingua e quindi procediamo.

Il sistema verificherà che abbiamo i requisiti fondamentali per l’installazione, ovvero:

  • che abbia almeno 5,2 gb di spazio su disco
  • che il vostro computer sia connesso alla rete elettrica (nel caso dei pc portatili)
  • che sia connesso a internet per scaricare durante l’installazione gli aggiornamenti fondamentali e i pacchetti della lingua italiana

Quindi proseguiamo l’installazione cliccando su “continua”.

Queste due schermate mostrano l’opzione di “cancellare e usare l’intero disco”, in questo modo potremo formattare senza nessun problema l’intero disco e d’installare allo stesso tempo l’intero sistema operativo Linux Mint, quindi confermiamo e andiamo avanti cliccando su “continua”.

Durante l’installazione ci verrà chiesto di stabilire la nostra città o nazione, in questo caso sarà predefinito su “Roma” visto che la lingua italiana scelta all’inizio dell’installazione determina in automatico anche la nazione. Quindi nella seconda schermata vediamo la scelta del layout della tastiera (ovvero la lingua o la disposizione), quindi cliccare su “continua”.

In questa fase potremo inserire il nostro nome e cognome reali, il nome del computer, lo username che useremo per l’accesso e la password a nostra scelta. Quindi continuiamo.

Durante le fasi dell’installazione vedremo alcuni slide dove sono illustrate alcune caratteristiche del sistema operativo. Mentre installa il sistema, nell’attesa, potremo anche navigare sul web con Mozilla Firefox (cliccando sull’icona arancione in basso sulla barra).

Al termine ci verrò chiesto di riavviare e la seconda schermata ci chiede di rimuovere il supporto cd-rom sui cui è presente Linux Mint. Quindi togliamo il cd-rom e cliccando il tasto “ENTER” o “INVIO” il sistema verrà riavviato.

La schermata di Login è molto migliorata e gradevole a guardarsi, quindi inseriamo username e password che abbiamo scelto durante l’installazione e sentiremo il suono di benvenuto, oltre a vedere il nostro primo accesso al sistema operativo. Nella seconda schermata può succedere che vediamo una finestra completamente bianca ma niente paura, in basso a destra è presente uno scudo con una “i” di colore blu che indica la presenza di nuovi aggiornamenti, quindi clicchiamoci su e inseriamo la password che abbiamo scelto durante l’installazione che è la password di amministrazione per ogni operazione particolare nel sistema operativo.

Inseriamo la password di amministrazione e attendiamo che abbia verificato le fonti da cui scarica gli aggiornamenti. Ricordiamo che i sistemi basati su Linux non aggiornano solo il sistema operativo ma anche i programmi in esso contenuti (Firefox, Thunderbird, ecc.).

Vedremo quindi una serie di aggiornamenti da fare (è sempre consigliato farli tutti senza tante storie). Clicchiamo quindi in alto sul pulsante “Installa gli Aggiornamenti” e nella seconda schermata vedremo che il sistema provvederà a scaricarli tutti e poi procederà automaticamente all’installazione. Dopo di che riavviamo.

Noteremo che la risoluzione dello schermo è finalmente cambiata in meglio (a seconda dei casi e dell’installazione automatica dei driver della scheda video). Quindi eseguiamo l’accesso.

Al posto della finestra bianca che appariva prima ora possiamo visualizzare correttamente la finestra di benvenuto del sistema con guide pratiche per coloro che sono alle prime armi. Se non vogliamo più vedere questa finestra all’accesso possiamo togliere la spunta alla voce “”Visualizza questa finestra all’avvio”. Quindi cliccare su “chiudi.

Come possiamo notare il sistema a primo impatto è davvero ben pulito e senza tanti fronzoli, diversamente da Windows.

Apriamo il menù e… sorpresa! Troviamo davvero tutto! Programmi per ogni esigenza e funzioni speciali per gestire il nostro sistema operativo e il nostro pc. Non manca davvero nulla!

Cliccando col tastro destro sullo sfondo e selezionando “cambia sfondo scrivania” possiamo scegliere uno sfondo tra quelli predefiniti o a nostra scelta tra le nostro fotografie oppure scaricando nuovi sfondi da Gnome Look o Deviant Art.

Abbiamo provveduto a installare subito l’utilissimo programma Ubuntu Tweak che ci consente di personalizzare il sistema in vari dettagli.

La schermata di Ubuntu Tweak dopo averla installato appare così. Possiamo vedere le proprietà hardware del nostro pc e le varie caratteristiche di sistema.

Alla voce “Tweak” abbiamo agigunto molto facilmente l’icona del cestino sulla scrivania.

Alla voce “Janitor” selezioniamo tutte le spunte per pulire il sistema dai pacchetti scaricati tramite gli aggiornamenti, ma diversamente da Windows il sistema non necessita di pulizia, deframmentazione o altro.

Per confermare l’operazione confermiamo sempre con la nostra password di amministrazione.

Il sistema è stato pulito!

Dopo questa semplicissima ma guida dettagliata siamo sicuri che non avrete nessun problema a installare questo sistema operativo a dir poco eccezionale, come avete visto voi stessi è semplicissimo da installare, usare e configurare.

In caso di problematiche, dubbi o richieste di assistenza non esistate a contattarci. Il sistema è perfetto sia per l’ambito privato che quello professionale, facendovi risparmiare soldi e problemi di vario tipo.

 


 

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